“E’ importante parlare dell’arte

della cultura – ha spiegato Lina Wertmüller nel corso del suo intervento – che si identifica perfettamente in queste terre da ben 2000 anni. Attraverso i giovani l’arte, la cultura e la bellezza di luoghi benedetti da Dio, o chi per lui, acquistano valore. Bisogna ritrovare un rapporto popolare con il bello e perciò è fondamentale il lavoro dell’Accademia e del Conservatorio, che sono quegli osservatori in grado di fornire le armi, gli strumenti per fare questi mestieri di bellezza. Lo studio è fondamentale per approfondire e produrre. Bisogna affogarci dentro”.